CASTELLO D’ALBERTIS, UN MONDO DI CULTURE

Castello D’Albertis ospita il Museo delle culture del mondo e il Museo delle musiche dei popoli.

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Castello D’Albertis ospita il Museo delle culture del mondo e il Museo delle musiche dei popoli e costituisce uno spazio in cui suoni e simboli dai cinque continenti si incontrano, uno spazio in cui la polifonia  di casa: più voci, più suoni, più prospettive, per narrare le storie dietro agli oggetti, per ascoltare alri mondi, per decentrare la nostra visione e la nostra percezione.

Il percorso si snoda su tre piani, salendo attraverso la dimora del Capitano D’Albertis dapprima nel castello neogotico e di seguito nel bastione cinquecentesco su cui poggia. Scendendo nel nuovo piano espositivo ricavato durante il restauro attraverso lo svuotamento del terrapieno, i diversi livelli architettonici accompagnano diversi libelli di lettura dell’intero complesso, approdando, nuovamente a piano terra, nella Sala Lunardi, dove è fruibile la collezione di materiale precolombiano raccolta da Mons. Federico Lunardi in America Latina.

Nella sala Colombiana del secondo piano del castello è accessibile la biblioteca del Capitano D’Albertis insieme ai numerosi volumi di americanistica di Mons. Lunardi. La Sala Nautica, sede del centro didattico, offre laboratori e attività didattiche, in uno spazio davvero suggestivo che invita a ideare esplorazioni e percorsi, come quelli che il Capitano D’Albertis in quel luogo ideava per salpare verso nuovi approdi.
I passaggi segreti e i percorsi aerei tra le torri sono visitabili su appuntamento, davvero magnifici, ne vale la pena.
Nella sala polifunzionale, a cura di Echo Art, si trova il Museo delle Musiche dei Popoli, un centro interamente dedicato alle musiche del mondo, con un’esposizione di strumenti provenienti dai cinque continenti, oltre ad attività concertistiche, workshop, incontri, convegni, conferenze e videoproiezioni.

Ad integrazione del Museo delle Musiche dei Popoli le ultime due sale del percorso espositivo ospitano due spazi sempre dedicati alle musiche: Save the Sound Survival Room 01, con riferimento alle musiche ed etnie in via di estinzione, e Radio World Survival Room 02, una stazione di percezione multisensoriale con suoni e immagini del mondo.
Vale davvero la pena visitare questa perla storica che si eleva appena appena sopra il centro storico di Genova.

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