NORVEGIA, SULL’ISOLA DI SOMMAROY SI FERMERA’ IL TEMPO

Gli abitanti dell’isola di Sommarøy, in Norvegia, vogliono abolire ufficialmente gli orologi perché qui la notte non esiste.

Con 69 giorni di sole costante (quindi senza tramonti) all’anno, e altrettanti giorni di buio quasi totale tra novembre e gennaio, sull’isola di Sommarøy la scansione temporale delle 24 ore canoniche non ha senso di esistere. Gli isolani non sono affatto disturbati da questa situazione, tant’è che a qualunque ora del giorno, e della notte che non c’è, lavorano, giocano, cenano, pranzano. Tutto senza bisogno di orologi, considerati dalla maggioranza degli abitanti una seccatura.

Logico quindi che gli abitanti del villaggio che sorge sull’isola, abbiano sviluppato abitudini e uno stile di vita che non tengono conto dell’orologio. Così adesso stanno conducendo una campagna per dichiararsi la prima zona “libera dal tempo” del mondo.

A guidare la campagna, chiamata Time-Free Zone Campaign, è Kjell Ove Hveding, che ha spiegato che questa svolta darà agli abitanti benessere e flessibilità: “In tutto il mondo le persone sono affette da stress e depressione. In molti casi ciò è dovuto alla sensazione di sentirsi intrappolati, e l’orologio è in parte responsabile. I bambini andranno sempre a scuola,  ma in modo flessibile. La scuola e il posto di lavoro non devono diventare gabbie”.

E’ stata già firmata una petizione. I promotori dell’iniziativa si sono poi incontrati con un parlamentare norvegese per sottoporgliela e discutere la fattibilità e le implicazioni pratiche della loro decisione. La campagna per la lotta al tempo sta riscuotendo un gran successo in Norvegia. Tanto che le due stesse regioni dell’estremo nord norvegese,  il Finnmark e il Nordland, hanno espresso la volontà di aderire al progetto.

Il turismo è una voce importante per l’economia dell’isola, e trasformarla in una terra dove il tempo non esiste non farebbe che accrescerne il fascino. Una vacanza a Sommarøy è quel che ci vuole per vivere un’esperienza quasi parallela.

(Immagine di copertina Getty Images)

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